41) Hollander. La disumanizzazione della vittima.
Oltre al tradizionale motivo, sintetizzabile nell'espressione il
fine giustifica i mezzi, Hollander osserva che i crimini commessi
nei paesi mete di pellegrinaggio erano giustificati anche dalla
disumanizzazione della vittima trasformata in astrazione
dall'ideologia.
P. Hollander, Political Pilgrims [Pellegrini politici, 1981].

 Un'altra importante, e ben conosciuta tecnica, per ridurre al
silenzio la potenziale indignazione morale, consiste nella
disumanizzazione della vittima. Facendo in questo modo, gli atti
moralmente ripugnanti non sono negati ma diventano irrilevanti,
non contano, perch le vittime non abitano, per cos dire, in un
universo morale; di conseguenza, ad essi le considerazioni o i
criteri morali semplicemente non vengono applicati, e coloro che
commettono le violenze morali sono liberati dal fardello delle
responsabilit e della piet attraverso la redifinizione delle
loro vittime come persone non-umane, o umane in una misura
assolutamente insignificante. Nella storia contemporanea, e ci
riferiamo in particolare alle campagne di propaganda e di terrore
degli stati totalitari, ci sono moltissimi esempi di assassinii di
massa preceduti da un'opera di disumanizzazione. L'essenza di
questa tecnica consiste nel sostituire agli esseri umani delle
astrazioni; si tratta di un procedimento che  stato analizzato da
Aldous Huxley (e da altri) alcuni decenni fa. Cos scriveva
Huxley:
quando si pensa ad uomini e donne particolari semplicemente come
a dei rappresentanti di una classe, che  stata in precedenza
definita come il "male", ... allora la ripugnanza che si prova a
ferire o ad uccidere scompare. Brown, Jones e Robinson non vengono
considerati Brown, Jones e Robinson, ma come eretici, gentili,
ebrei, negri, barboni, unni, comunisti, capitalisti, fascisti,
liberali, chiunque essi siano. Quando si sentono i loro nomi, e
vengono associati alla classe detestata a cui i nomi si applicano,
Brown, Jones e Robinson non vengono pi considerati ci che
realmente sono - vale a dire esseri umani - e diventano, per
coloro che usano questo linguaggio fatalmente improprio, semplici
vermi, o peggio, demoni che  giusto e necessario distruggere.
P. Hollander, Pellegrini politici, Il Mulino, Bologna, 1988,
pagine 595-596.
